handpoked

“Hand poked” è il termine dato al tipo di tatuaggio dove l’inchiostro viene “pungolato” nella pelle attraverso una serie di movimenti veloci. Il tatuaggio come lo conosciamo oggi nasce da questa tecnica. Lo stile più riconoscibile è il dot work, simile al più conosciuto puntinismo dove l’immagine viene a formarsi attraverso l’accumulazione di punti. Profondità, dettagli e ombre sono ottenuti attraverso la densità e la dimensione dei punti. Il tempo che richiede l’esecuzione permette di creare un “momento speciale” per chi sceglie di realizzare il proprio hand poke tattoo. In Europa si parla di questa tecnica sin dall’età del Metallo quando Giulio Cesare incontra i Bretoni e i Pitti e continua ad essere utilizzata come metodo principale fino all’epoca Vittoriana quando viene inventata la prima macchinetta elettrica nel 1891. I frati Marcatori di Loreto in Italia creavano tattoo incidendo il disegno nella pelle con delle punte d’acciaio legate ad un manico e applicando solo dopo un composto di inchiostro indaco…”

(Caterina Pigorini Beri. 2014. I tatuaggi sacri e profani, della Santa Casa di Loreto (pref. Alessandra Borroni). Ortezzano: Alberto Niro Editore – Associazione infinito).

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